FAQ

Faro Management

Perché scegliere la consulenza indipendente di faro management?

I costi del conflitto di interessi
Analizzando attentamente i costi che l’industria del risparmio imputa ai risparmiatori attraverso i suoi prodotti, si deduce che investendo il proprio patrimonio in strumenti finanziari più efficienti si può evitare il “drenaggio occulto” che i risparmi subiscono.

I costi occulti per un cliente del risparmio gestito

Costi occulti


L’industria del risparmio è composta da imprese e l’obiettivo delle imprese è, ovviamente, massimizzare gli utili attraverso la vendita dei propri prodotti.
Nell’industria del risparmio sono gli intermediari finanziari i “preposti” al perseguimento di questo obiettivo e, per questi, ogni scelta che non contempli la ricerca del massimo profitto diventa per definizione impraticabile perché incoerente, ed anche inefficiente in quanto non massimizza il risultato-obiettivo che, invece, si ottiene vendendo i prodotti finanziari per questi più remunerativi, cioè quelli con le commissioni più alte. L’obiettivo del risparmiatore invece è, in primis, garantire il valore reale del proprio patrimonio ed incrementarne il valore. Per la verità, gli obiettivi sono anche altri, come pianificare la gestione del proprio patrimonio in funzione delle effettive necessità e dei propri obiettivi futuri, ma, in generale, il primo fra quelli elencati può essere considerato sufficientemente rappresentativo della posizione del risparmiatore.
Ciò che emerge da un elementare confronto fra la posizione dell’industria del risparmio e quella del risparmiatore è che i loro obiettivi sono decisamente diversi. A parità di rendimenti finanziari sui mercati, infatti, il risparmiatore ha interesse ad investire dove le spese sono le più basse. L’intermediario, invece, ha interesse a vendere i prodotti che costano di più. Se si considera, infine, che la compravendita dei prodotti finanziari è altamente incentivata da laute commissioni sul venduto che finiscono nelle tasche dei promotori finanziari e degli addetti bancari alle vendite, diventa più che lecito chiedersi se i prodotti finanziari che garantiscono il raggiungimento degli obiettivi dell’industria del risparmio garantiscano anche quelli dell’investitore? Ha senso affermare che i prodotti offerti dall’industria del risparmio non sono la migliore scelta possibile per il risparmiatore? La risposta è sì, in entrambi i casi, ed i risultati empirici, come è stato detto precedentemente, sostengono questa tesi. Acquistare i prodotti finanziari del risparmio gestito non garantisce il raggiungimento degli obiettivi propri di un risparmiatore. Gli interessi precipui degli intermediari finanziari e dei risparmiatori sono contrapposti. Ed, infine, quando un intermediario finanziario stabilisce una relazione commerciale con un risparmiatore, vista la contrapposizione dei suoi obiettivi economici rispetto a quelli di questo suo Cliente, questa può legittimamente definirsi, soprattutto nell’erogazione della Consulenza finanziaria, in “conflitto di interessi”. Per tutti questi motivi, una scelta ottimale per la salvaguardia e la crescita del Tuo Patrimonio può essere compiutamente portata a termine solamente da un soggetto che possa agire libero dai condizionamenti “del mercato”, come quelli derivanti dalle politiche dei vendita di prodotti finanziari, che confliggono con l’obiettivo della reale tutela del Tuo Risparmio.

Come viene pagato il consulente indipendente fee-only?
Riceve un compenso direttamente dai suoi clienti come un avvocato o un commercialista e, come loro, emette una parcella come compenso professionale. A seconda dei servizi, può utilizzare:

  • La parcella oraria
  • Una percentuale del patrimonio a disposizione
  • Parcella fissa a progetto per una pianificazione finanziaria
  • Un mix tra percentuale e fisso

Quanto costa la sua consulenza?
Il Consulente Indipendente applica una parcella proporzionale al servizio erogato, calcolata sulla base di un tariffario professionale. La parcella è sempre di gran lunga inferiore rispetto alle commissioni praticate dalla banca, assicurazione o fondo d’investimento direttamente dal conto del risparmiatore a fronte degli investimenti effettuati. Purtroppo il risparmiatore spesso non è a conoscenza dell’ammontare effettivo prelevato e non sa a quali tipologie di prelievi è soggetto.

Come si eseguono i consigli del consulente fee-only?
Il cliente può tranquillamente continuare a servirsi della sua banca di fiducia (o di qualsiasi altro canale a cui è abituato). I soldi non si muoveranno da lì. Se il cliente lo vorrà, il Consulente può affiancarlo nell’operazione.

Il consulente indipendente riceve commissioni sui prodotti che consiglia?
No. Il Consulente Indipendente percepisce il compenso direttamente e solo dal cliente. Non lavorando per un’azienda commerciale, non vende nessun prodotto e, quindi, non riceve né percentuali né provvigioni sul collocamento di prodotti finanziari.

Perché non continuare a rivolgersi a chi mi da la consulenza gratuita?
La “consulenza gratuita” non è consulenza perchè è promozione, cioè finalizzata alla vendita di un “prodotto”, e non è “gratuita” visto che i prodotti proposti hanno diversi costi occulti parzialmente spiegati al cliente.

Chi mi da garanzia sull’operato del consulente fee-only?
Al contrario di tutti gli altri operatori finanziari il Consulente non tocca mai il denaro del suo cliente. Il risparmiatore può eseguire le operazioni consigliate direttamente presso la propria banca di fiducia.

Perché pagare un consulente finanziario fee-only?
Perchè si elimina in questo modo, il conflitto di interessi legato ai consigli che ricevete quando acquistate direttamente un prodotto finanziario (come un fondo di investimento o una polizza assicurativa). Il consulente “fee-only” vi darà i giusti consigli in modo imparziale per aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi finanziari.

Come conoscerò la parcella da pagare?
I nostri clienti conoscono esattamente quale sarà la spesa prima di incominciare il lavoro di pianificazione.

Il consulente finanziario indipendente è in concorrenza con la mia banca o il mio promotore ?
Operando come “libero professionista”, il consulente finanziario indipendente non è in concorrenza con nessuna istituzione finanziaria o realtà commerciale e offre il suo elevato servizio intellettuale come può essere quello dell’avvocato o del commercialista. Egli, spesso, si affianca al promotore o alla banca per seguire al meglio il Cliente permettendogli di utilizzare in modo ottimale i prodotti stessi della banca o del promotore.

Quali garanzie ho nell’affidarmi all’operato del Consulente Finanziario Indipendente Fee Only?
La prima importante garanzia è la scelta professionale del Consulente di operare in totale indipendenza da qualunque società (banca, compagnia di assicurazioni, SIM, etc…). Indispensabile sarà l’iscrizione all’albo dei Consulenti Finanziari Indipendenti (a partire dalla metà del 2008), che garantirà requisiti professionali ed etici del Consulente e lo porrà sotto il controllo di Consob e Banca d’Italia. L’iscrizione a NAFOP, la prima associazione italiana dei Consulenti Fee Only, garantisce inoltre l’osservazione di un preciso codice deontologico. Nello svolgimento del suo lavoro, a differenza di promotori e assicuratori, non entra mai in contatto con il denaro del cliente, il quale esegue le operazioni consigliate direttamente presso la propria banca di fiducia con tutte le tutele a cui sono assoggettati gli intermediari. Ulteriore tutela sarà la sottoscrizione obbligatoria da parte del Consulente di un’assicurazione di responsabilità civile professionale, una volta attuata la Direttiva Europea Mifid.

Alcuni operatori legati a reti bancarie dichiarano di fare “consulenza indipendente”. Di che figure si tratta?
Si tratta di reti di promotori finanziari multibrand (ossia che possono vendere prodotti di più case) la cui struttura bancaria ha voluto dare la parvenza di indipendenza “copiando” alcune caratteristiche della consulenza indipendente pura, come ad esempio il pagamento di una parcella. In realtà il tutto è un’abile mossa di marketing, e i clienti si ritrovano a pagare due volte (parcella + costi dei prodotti) senza alcun beneficio. Questi operatori devono sottostare a dei budget di vendita e ricevono comunque una provvigione sui prodotti che offrono, e pur disponendo di più case, possono essere portati a vendere maggiormente quelli sui quali il loro ritorno economico è più alto.

Ho garanzia di raggiungere un determinato risultato, una performance?
No! Nessun libero professionista, nessun consulente indipendente o meno può dare tale garanzia. L’avvocato non può garantire la cliente che vincerà la causa, il medico non può garantire al paziente che guarirà. Il codice civile la definisce una obbligazione di mezzi (fare diligentemente il proprio lavoro) e non di risultati. Chiunque garantisca un risultato, la sta prendendo in giro. Se parliamo di borsa poi, non esistono rendimenti sicuri o garantiti. O meglio, c’è il modo di assicurare o garantire il capitale o i rendimenti, e questo fa parte dei servizi offerti; ma non c’è modo di ottenere alti rendimenti garantiti con nessun costo e nessun rischio.